Scoperte artistiche sorprendenti

Scoperte artistiche sorprendenti.

La volta affrescata della cappella della chiesa di Santa Maria presso San Celso  a Milano era rimasta lì dal 1541. Nessuno, forse per l’altezza, aveva in realtà dubitato di una remota attribuzione a Callisto Piazza, pittore non tra i più famosi del cinquecento.  Ebbene Federico Giani, dottorando alla Statale di Milano, ebbe una grande intuizione, analizzando  gli archivi della chiesa ha ritrovato un documento di pagamento al Moretto, il grande Moretto da Brescia. Effettivamente all’interno della cappella spicca un’opera tanto straordinaria quanto celebre di una “Conversione di San Paolo” , opera ammirata da un giovane Caravaggio e fonte di ispirazione di una suo capolavoro sul medesimo tema conservato presso la Chiesa di S. Maria del Popolo a Roma. Il compenso corrisposto al Moretto di 715 lire per una sola tavola parve al giovane studioso francamente sproporzionato. Pertanto decise di fotografare dettagliatamente quegli affreschi della volta. Le foto scattate spedite ai maggiori studiosi del grande artista bresciano hanno ricevuto l’unanime risposta, senza esitazioni, in merito all’attribuzione degli affreschi. Grazie a questo storico di 28 anni Milano può quindi annoverare un altro grande capolavoro di Alessandro Bonvicino detto il Moretto.moretto - affreschi Conversione-Moretto-Brescia

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