Curiosità su alcuni grandi artisti.

Vincent Van Gogh fu un artista molto prolifico:  nella sua vita fece più di 1100 tra schizzi e disegni e dipinse 900 quadri, ma ne vendette solo uno.

Raffaello era ossessionato da ciò che mangiava tanto da tenere un personalissimo diario alimentare.

Leonardo Da Vinci era mancino. I suoi quaderni di appunti sono scritti da destra verso sinistra.

Nel 1961, il dipinto “Le bateau” di Henri Matisse venne esposto al Museum of Modern Art appeso al contrario. Trascorsero 46 giorni prima che qualcuno se ne accorgesse.

Paul Cezanne passò gli ultimi anni in un totale e volontario isolamento; con il suo carattere chiuso non si gradiva la presenza degli amici che lo circondavano. A Manet  un giorno disse: “non le stringo la mano, signor Manet, perché sono due settimane che non la lavo“.

Picasso un giorno subì una feroce critica da un uomo perché creava arte troppo poco realistica. Picasso gli chiese: «Mi può mostrare dell’arte realistica?» L’uomo gli mostrò la foto della moglie. Picasso osservò: «Quindi sua moglie è alta cinque centimetri, bidimensionale, senza braccia né gambe, e senza colori tranne sfumature di grigio?»

Fra i tanti aneddoti sulla vita di Giotto non possiamo non citare l’episodio che ebbe per protagonista il giovane pittore quando era ancora a bottega presso Cimabue, dipinse una mosca sul naso ad una figura creata dal maestro e che Cimabue si accorse dello scherzo, solo dopo aver fatto più volte il gesto con la mano per mandarla via.

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BATEAU