Bernini – Borromini artisti contro

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Gianlorenzo Bernini (1598-1680) e Francesco Borromini (1599-1667) due grandi architetti, due grandi rivali nel barocco romano. Bernini; il più grande scultore del suo secolo, pittore e architetto, la splendida realizzazione scenografica di piazza San Pietro che tutti ammiriamo con il suo colonnato multiplo è frutto del suo straordinario talento. Borromini; grande innovatore del linguaggio figurativo dello stile barocco, le sue facciate, i particolari campanili scaturiscono da un magico insieme di figure geometriche, tondi, quadrati, rettangoli, ovali in successione con soluzioni decisamente innovative per l’epoca, la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza e l’Oratorio dei Filippini rappresentano due autentici capolavori della Roma senza tempo. La rivalità fra i due contemporanei è nota ai più. La fama del Borromini non ottenne mai la popolarità di Bernini, l’artista più importante e famoso di Roma. Il più particolare degli aneddoti che riguarda i due si sarebbe verificato nel 1626. In quell’anno Bernini venne incaricato di ampliare un palazzo, ma alla morte di papa Urbano VIII i lavori vennero affidati a Borromini. Bernini viveva in una casa situata di lato al palazzo in costruzione. Gli architetti si sbeffeggiarono a vicenda. Borromini scolpì sul palazzo un bel paio di orecchie d’asino, indirizzate al Bernini. Gianlorenzo rispose scolpendo personalmente su una mensola del proprio edificio un organo genitale maschile puntato dritto verso il palazzo in costruzione del Borromini. Due particolari ben visibili in via della Mercede che i due protagonisti provvidero a rimuovere successivamente per motivi di pubblica decenza.  Nell’immagine allegata Piazza Navona con la fontana dei quattro fiumi realizzata dal Bernini di fronte alla Chiesa di Sant’Agnese in Agone opera del Borromini.

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